Sai quando la storia si fa viva davanti ai tuoi occhi? È proprio quello che è successo nella Città di David, a Gerusalemme, dove è stata rinvenuta una rarissima moneta d’oro con il volto della regina Berenice II d’Egitto. Un reperto minuscolo ma straordinario, capace di cambiare il modo in cui guardiamo al passato della città santa.
Questa scoperta, annunciata in occasione della Conferenza annuale di ricerca della Città di David, non è solo affascinante dal punto di vista numismatico. Rappresenta anche una prova concreta del ruolo strategico e simbolico che Gerusalemme ha avuto nel periodo ellenistico. Ti racconto tutto, passo dopo passo.
Chi era Berenice II, la regina ritratta sulla moneta
Berenice II fu una regina dell’Egitto tolemaico, moglie di Tolomeo III e figura carismatica del III secolo a.C. Conosciuta per la sua intelligenza politica, la sua immagine venne coniata su una moneta in oro purissimo (99,3%), risalente al periodo 246–241 a.C. Ma perché proprio lei su una moneta trovata a Gerusalemme?
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Perché questa moneta è così rara
Ad oggi, sono note solo circa venti monete di questo tipo in tutto il mondo. Ma c’è di più: quella scoperta nella Città di David è l’unica mai trovata in uno scavo archeologico controllato. Ecco perché è così importante dal punto di vista scientifico e culturale.
Caratteristiche tecniche della moneta
| Caratteristica | Descrizione |
|---|---|
| Regnante rappresentata | Berenice II |
| Periodo | 246–241 a.C. |
| Materiale | Oro puro 99,3% |
| Peso | Un quarto di dracma |
| Iconografia fronte | Ritratto della regina con velo e diadema |
| Iconografia retro | Cornucopia con due stelle |
| Iscrizione | “Basilisses Berenikes” – “Della regina Berenice” |


Dove e come è stata trovata
La moneta è stata rinvenuta durante gli scavi nel parcheggio Givati, nel Parco Nazionale della Città di David. La scoperta è avvenuta grazie a Rivka Langler, volontaria dello scavo, che stava setacciando il terreno quando ha notato un oggetto brillante.
“All’inizio non potevo crederci, ma dopo pochi secondi correvo eccitata attraverso lo scavo. È la prima volta che trovo dell’oro!”
Un segno della vitalità economica di Gerusalemme nel periodo ellenistico
Fino a oggi si pensava che Gerusalemme, dopo la distruzione del Primo Tempio, fosse una cittadina marginale e povera. Ma il ritrovamento di questa moneta, unito ad altri preziosi reperti d’oro, racconta un’altra storia: una città viva, connessa e in ripresa già nel III secolo a.C.
Interpretazione simbolica della moneta
Il rovescio della moneta raffigura una cornucopia, simbolo di abbondanza, affiancata da due stelle. L’iscrizione greca conferma che si tratta di una dedica diretta alla regina, a riprova della sua importanza politica e forse anche di un ruolo autonomo rispetto al marito re. Infatti quello che traspare è che la regina appare come figura autonoma e non come moglie di Tolomeo.
Perché è importante la presenza di una donna sulle monete
Nel mondo ellenistico non era comune vedere regine raffigurate sulle monete. La presenza di Berenice II con l’iscrizione “della regina” e non come semplice consorte, suggerisce un ruolo attivo nel potere e nell’amministrazione dello Stato.
Coniata come dono ai soldati?
Secondo gli studiosi Robert Kool e Haim Gitler, la moneta potrebbe essere stata coniata ad Alessandria come premio per i soldati di ritorno dalla Terza guerra siriaca. Se così fosse, il suo ritrovamento a Gerusalemme potrebbe indicare il transito o la permanenza di truppe tolemaiche nella zona.
La cornucopia: simbolo di abbondanza
La cornucopia, o “corno dell’abbondanza”, era usata spesso nell’iconografia classica per rappresentare fertilità, prosperità e fortuna. La presenza di questo simbolo sulla moneta può essere interpretata come un messaggio propagandistico, volto a sottolineare la ricchezza e la stabilità del regno tolemaico.



La città di David e il suo valore archeologico
Il sito della Città di David è da anni uno dei più importanti scavi archeologici di Israele. Ogni ritrovamento, come quello di questa moneta, ci aiuta a ricostruire la storia profonda e stratificata di Gerusalemme. Dal regno di Giuda al periodo ellenistico, ogni strato di terra racconta qualcosa.
Implicazioni archeologiche e storiche
Questo ritrovamento non ha solo valore numismatico, ma apre nuove prospettive sugli scambi economici, politici e culturali tra Gerusalemme e il mondo tolemaico. Potremmo essere davanti a un nuovo paradigma interpretativo sul ruolo della città nel Mediterraneo orientale ellenistico.


Monete tolemaiche: rarità e valore
Le monete coniate durante il regno tolemaico sono oggi oggetti da collezione di altissimo valore, sia per la purezza del metallo sia per la raffinatezza artistica. Quelle in oro, come questa, erano spesso usate in occasioni speciali: doni regali, celebrazioni militari, o scambi diplomatici.
Dove sarà esposta la moneta
Il prezioso reperto sarà esposto al pubblico all’inizio di settembre, durante la 26ª Conferenza annuale di ricerca della Città di David. Un appuntamento imperdibile per chi ama l’archeologia e la storia antica.




Considerazioni finali
Questa piccola moneta ha un valore enorme. Non solo ci racconta qualcosa su una regina affascinante e poco conosciuta, ma ci permette anche di riconsiderare il ruolo di Gerusalemme in un periodo spesso trascurato. La storia, a volte, sta tutta in pochi grammi d’oro.
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Crediti foto: Eliyahu Yanai, Città di David



